pleurePASpapa
performance rapsodica
pleurePASpapa svela l'incontro fortuito tra uno straniero e una donna del posto. Il loro incontro avviene là dove è inutile scacciare i fantasmi.
pleurePASpapa è la messa in scena di un rito laico. Un attore e una musicista raccontano, attraverso il loro rispettivo bilinguismo, ciò che è stato visto.
pleurePASpapa è una rapsodia: «opera strumentale composta da temi giustapposti di ispirazione popolare o regionale».
crediti : Andréa Warzee / replica di pleurePASpapa al Théâtre des Clochards Célestes a Lione, ottobre 2023
Sono cresciuto con due lingue, due territori immaginari, due culture, due fonti di sogni, di segni e di scambi. Avere due lingue significa vivere facendo una scelta costante, e provando il dolore sereno di abbandonare una parte di sé.
Ho lavorato per rendere pubblica un’intimità fragile, quella che mi lega a Pasolini, quella che lega un lettore a un autore, quella tra allievo e maestro, quella tra giovane e anziano. In «Gennariello», trattato di pedagogia destinato alle giovani generazioni, Pasolini svela il mondo a un ragazzo di circa quindici anni. Ho voluto restituire la visione del mondo attuale attraverso gli occhi di colui che avrebbe potuto essere il figlio di Gennariello, il nipote di Pasolini.
Jules Benveniste
crediti : Andréa Warzee / replica di pleurePASpapa al Théâtre des Clochards Célestes a Lione, ottobre 2023
Il testo è un pastiche. È scritto in francese, italiano e dialetto romano. Presenta versi la cui metrica mescola le regole di queste lingue. Ispirato alla poetica pasoliniana, veicola immagini contemporanee intrecciate con la storia antica, in un linguaggio costruito alla maniera del mantello di Arlecchino. Il suono, dal canto suo, si articola attorno all'incontro tra un sassofono e macchine elettroniche.
Opera polifonica in cui ogni elemento significante è una voce e ogni voce uno strumento – lo spazio è la sua cassa di risonanza. Le lingue, il suono, l’abito, il movimento, la musica, la luce, la materia e il colore ne sono gli strumenti. Questa visione si propone di lottare per rendere udibile il legame spesso trascurato che unisce senso e sensazione.
CASTING
Testo e Regia
Jules Benveniste
Con
Jules Benveniste, Lucille Gallard
Luci
Mathilde Domarle
Suono
Lucille Gallard
Scenografia
Andréa Warzee
Collaborazione Artistica e Costumi
Violetta Latte
Assistente alla regia
Salomé Beaumont
Sostituto (in fase di creazione)
Sylvain Deguillame
Consulenza drammaturgica sul testo
Clara Christophe, Justine Dibling
Amministrazione
Caroline Otupal
Durata
65 minuti
Pubblico
Dai 13 anni in su
“Appartengo a un popolo-tomba. Un popolo che cade. Un popolo decadente. Appartengo a un popolo che ha visto la luce grazie alla migrazione di altri esseri umani. Mi chiamo Simone. Ho attraversato le montagne. Le montagne, le ho superate. Camminavo attraverso le montagne e pensavo. Pensavo al mio vecchio, il nonno, il papà del papà. Mia nonna mi raccontava che il vecchio, tra le montagne, fischiava con il vento. Lo immaginavo. Lo sentivo camminare attraverso di me. Sentivo il mio respiro dargli vita per un attimo di sogno e pensavo. Pensavo e sognavo di parlare la lingua delle montagne. È difficile dire, quando incroci una persona sul tuo cammino, se sta andando verso la sua destinazione o se sta fuggendo. Fuggire non significa necessariamente correre a perdifiato. C'è una fuga molto più lenta, più graduale. Quando ho lasciato il mio paese non ero solo. Cerco. Cerco senza sosta le ultime parole che mi ha detto prima di partire. Se tracciassi con la matita il percorso che abbiamo fatto sarebbe una lunga strada, una lunga strada. La lunga strada di rabbia. Vorrei restituirgliele, le sue parole, le sue parole.”
PRODUZIONE Bougier TOTO
CO-PRODUZIONE LES ENVOLÉES 22/23 – Troisième Bureau (38) con L’Autre Rive (Eybens) ; Le Pot au Noir (St-Paul-les-Monestier); TMG (Grenoble) ; Troisième Bureau (Grenoble) ; Saint-Martin-d’Hères en scène (St-Martin-d’Hères) ; Textes en l’Air (Saint-Antoine-l’Abbaye) ; Théâtre de l’Iris (Villeurbanne) ; Théâtre des Marronniers (Lyon) ; Théâtre des Clochards Célestes (Lyon).
Costruzione della scenografia : Ateliers du TMG – Théâtre Municipal de Grenoble.
CON IL SOSTEGNO DI Dynamis Teatro (Rome), Espace des Forges - Coopérative Artistique du Théâtre des Collines (Annecy) Friche Artistique Lamartine (Lyon)
RICERCA Nouveau Grand Tour - Institut Français Italie, autunno 2022, 30 giorni (individuale)
SCRITTURA Università dello Spirito Santo di Kaslik (15 giorni, Libano); Scuola Nazionale di Teatro del Canada (6 settimane, Montréal); Scuola Nazionale Superiore delle Arti e delle Tecniche del Teatro (3 giorni, Lione); Théâtre de la Petite Rue (10 giorni, Villeurbanne); Maison des Arts de la Bazine (7 giorni, Borgogna)
crediti : Andréa Warzee / idem